Taccuini

Ieri sera ho preso dalla pigna un taccuino. La grafomane nel tempo ne ha stilati parecchi di questi libretti. Lei ha un bisogno innato di scrivere scrivere scrivere. Come se i fatti – senza passare dal fissaggio della calligrafia – non restassero fermi nella memoria. Comunque . Ha preso un taccuino e ha letto. All’inizio…

Metti una benda 

Perché tu non puoi legarmi le mani e mettermi un bavaglio: m’escono dagli occhi le parole, come luminose frecce attraversano l’aria e s’infilzano sul puntaspilli. Perché non ho fili che misurano i miei pensieri, non ho tracciati di emozioni e di segrete verità. Come tu non hai elettrodi che portano il resoconto su un papiro…

Scrivo 

In questi tempi devo fare vuoto e togliere stracciare fogli e fogli zeppi di scrittura. Ogni tanto rileggo e ripasso la mia vita. Come ero. Come stavo. Cosa chiedevo. Come soffrivo ridevo cadevo esultavo. Chi chiamavo “amore” per chi palpitavo. Tornano a galla ricordi sepolti. Quanto inutile darsi da fare per dire. Ho scritto sempre….

Tu che non sai

Tu che non sai La fame che mi prende Quando il mio magro corpo È in cerca d’assonanze Come di prelibati cibi Di traboccanti versi Di ritmi asimmetrici e scarti di parole. Cadute verticali Con Improvvise Vertigini. Nulla mi quieta Come l’universo verbale Che decifra la vita nell’onda musicale.

Raccontare deforma

Per riprendere riflettere e rispondere: pongo parole non mie. Che faccio mie. ” Raccontare deforma, raccontare i fatti deforma i fatti e li altera e quasi li nega, tutto ciò che si racconta diventa irreale e approssimativo benché veritiero, la verità non dipende dal fatto che le cose siano o succedano, ma dal fatto che…

Giochi di linguaggio

Per imparare a disegnare in Accademia ho fatto noiosissimi esercizi di copia dal vero di solidi per giorni e mesi. Solo così ho imparato a vedere: per saper disegnare occorre saper vedere ombre luci volumi linee forme. La stessa cosa per saper scrivere. Occorre fare quotidiani esercizi di scrittura, non sempre divertenti. Per imparare a…

Lo scrivere

Lo scrivere è ricamo di pizzi ghiacciati e brine. Con un ago sottile tendere il filo e sgocciolare le parole. C’è chi fa patchwork: pezzetti diversi assommati e collegati da grandi gugliate. C’è chi preferisce l’incanto del minuscolo, chi arazzi da parete. Molti tessono con la testa china, filano e filano e sgrovigliano. Davanti ai…