Solitudine

Ma tu sai stare da sola?
Questa la domanda classica.
Io so stare così bene da sola che poi mi abituo troppo.
Mi piace avere i miei tempi e ritmi e non dover dipendere da altri.
Mi piace riempire il tempo come voglio: facendo quel che desidero.
Mi piace saltare un pasto senza problemi se sto dipingendo. E non posso proprio uscire dal flusso creativo.
Mi piace andare a letto e svegliarmi quando voglio.

Eppure sono in coppia.
La nostra coppia è davvero strana. Non ho mai dormito con lui. Mai. Abbiamo due appartamenti separati. Di solito pranziamo insieme e ceniamo per i fatti nostri. Difficilmente passiamo insieme il pomeriggio.
Solitamente camminiamo insieme la mattina.
Lui scende abbastanza spesso in città. Io mai, a meno che ci siano proprio urgenze.
In questo periodo ci unisce la preparazione dell’orto e la cura del giardino.

Non mi manca la convivenza.
Perché non sono facilmente adattabile. Infatti è “colpa” mia, se di colpa si può parlare, se non abbiamo mai dormito insieme in quasi quattro anni. Adoro il mio letto matrimoniale in cui posso occupare lo spazio in diagonale.
Egoista? Probabilmente, o centrata a tal punto da sapere che ora non desidero proprio rinunciare a quelle piccole deliziose cose che la vita quotidiana ti regala se stai in uno spazio solo tuo da sola.
( In passato ho fatto il contrario: ho sempre convissuto e diviso ).

Come ho già scritto diverse volte bisognerebbe accettare la diversità in tutto ed evitare di incasellare: il giusto e l’ingiusto. Il bene e il male.
Probabilmente esistono molteplici possibilità e combinazioni in ogni esperienza rapporto vita. L’importante è cercare consapevolmente di scegliere quello che ci fa stare bene. L’importante è accettare che esistano modalità di scelta diverse dal consueto eppure rispettabili.
Siamo portati ed educati a un modello di coppia e di famiglia standard. Tranne poi notare, nella purtroppo frequente cronaca nera, che non sempre la famiglia è un nido d’amore o che alcune coppie sono talmente disfunzionali da portare morte.
In una coppia di omosessuali ci può essere più amore di una coppia etero. In una coppia strana come la mia ci può essere più invenzione e rispetto – degli spazi e dei tempi – che in una coppia classica.
Esiste la molteplicità.
Ciascuno trova, nelle diversi fasi della vita, un suo personale modus vivendi.
I modelli di famiglia e coppia classica e felice esiste solo in alcuni spot pubblicitari ( detesto la coppia falsissima del Mulino Bianco ).

https://youtu.be/kEQI4yiem70

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16 commenti Aggiungi il tuo

    1. elettasenso ha detto:

      Nel suo appartamento. Come scritto ciascuno ha il suo.

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  1. nerodavideazzurro ha detto:

    Diconsi “stereotipi”, poi ognuno cuce la stoffa che ha come sa e può 😉

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  2. Rain ha detto:

    Concordo solo finché non dici che i modelli familiari classici esistono solo negli spot.
    Condividere non è per tutti, questione di indole, e tu sei onesta ad ammetterlo… per alcuni funziona, per altri no

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    1. elettasenso ha detto:

      Per l’amor del cielo: così come ho scritto di coppie veramente funzionanti e nella magica bolla, cosi esistono famiglie “normali” estremamente felici e in armonia. Ma, purtroppo, da quel che noto non sono la regola.

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      1. Rain ha detto:

        Solo perché pochi sono come te, pochi seguono i propri bisogni e non i “doveri sociali”

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      2. elettasenso ha detto:

        Purtroppo siamo immersi dalle nascita nei doveri sociali, a volte sacrosanti, a volte talmente violenti da sopraffarci 😉

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  3. Paola Bortolani ha detto:

    Guarda, mia sorella (che ha avuto periodi durissimi) ora ha un compagno, ma non convivono. E mi par di capire che non ne hanno nessuna intenzione. Vanno stra d’accordo

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    1. elettasenso ha detto:

      Un altro esempio di coppia che ha trovato un proprio congeniale modus vivendi. Grande Paola per il tuo apporto.

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      1. Paola Bortolani ha detto:

        A te per i tuoi interventi diversi

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  4. Stefi ha detto:

    È, anche questa, una questione di libertà. Vivere senza i condizionamenti imposti da canoni altrui e trovare il proprio modo di essere due.

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    1. elettasenso ha detto:

      Proprio così Stefi. Siamo tutti individui diversi con modalità e bisogni diversi. Buon pomeriggio

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  5. giovanni accolti gil vitale ha detto:

    Perfetta combinazione tra forma e contenuto , il mio apprezzamento cresce in maniera esponenziale giorno dopo giorno , a questo punto credo che la sindrome di Stendhal si possa trasferire dall’ammirazione di un opera d’arte all’ammirazione di un testo scritto , così come sta avvenendo per me quando ti leggo.

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    1. elettasenso ha detto:

      Grazie davvero. Scrivere pubblicando per altri è fonte di benessere quando si sa che almeno un testo arriva al cuore e alla mente di un’altra persona 🐞

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