Foglietti e

La bonifica non termina mai.
L’ultimo reperto archeologico è sorto mentre l’uomo mi appendeva le vetrinette che la maldestra donna, spolverando, aveva fatto cadere.
Il piccolo terremoto ha sbalestrato tutti gli oggettini che vi erano riposti. Cosine d’argento e piccoli libriccini.
All’uomo che ha trapanato, come ringraziamento, ne ho regalato uno. Lui per correttezza e cortesia l’ha dimenticato sul tavolo: la mamma non gli ha insegnato a prendere e ringraziare.
Uno piccino di cuoio ha attirato la mia attenzione e così l’ho aperto. Una magnifica dedica in lettering gotico. E poi, pagina dopo pagina, piccoli collage che di me parlavano. Me lo sono immaginato il mio Principe curvo con colla e forbicine a farmi la sorpresa.
Così lui torna sempre, nonostante la bonifica del trasloco e tutte le pagine buttate stracciate bruciate.
Lui sbuca sempre da un angolo impolverato, da un libro intatto e dimenticato.
Lui salta fuori a sottolineare la totale disperata assenza di gesti e di parole che corona oggi la mia vita.
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10 commenti Aggiungi il tuo

  1. Rain ha detto:

    Non passiamo scappare da ciò che siamo stati, da chi ci ha resi tali

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    1. elettasenso ha detto:

      Io tendo a chiudere ermeticamente con il passato, finché dei reperti non mi aprono le vie del pensiero

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      1. Rain ha detto:

        Nocivo però , perché è la strada percorsa fin’ora a determinare la nostra identità

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      2. elettasenso ha detto:

        Il passato comunque ci determina. Io non torno mai sul luogo del delitto😁

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      3. Rain ha detto:

        Ah quello mai… I cerchi si chiudono sempre

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  2. Walter Carrettoni ha detto:

    WordPress dovrebbe dare la possibilità di scegliere tra diversi simboli di risposta.
    Un qualcosa per dire ho letto e basta
    Un qualcos’altro per dire ho letto e mi è piaciuto
    Un’altra cosa ancora per dire ho letto, condivido ma non posso mettere mi piace a qualcosa di fondamentalmente triste
    Sarebbe il terzo caso che applicherei qui. ma ho solo cliccato sulla stellina.

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    1. elettasenso ha detto:

      La tristezza può essere bella. L’importante è non restarci dentro. Raccontarla è già uscirne. Buona giornata Walter

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  3. Paola Bortolani ha detto:

    Anche se al confronto so perde, certi momenti (momenti!) valgono tantissimo

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