Sisifo 

( Immagine dal web )

Avete presente l’immagine? Sisifo, personaggio della mitologia greca.

Un omino con un pesante masso ogni giorno lo trascina su, lungo il pendio fino in cima. Per poi riprendere lo stesso lavoro ogni giorno, instancabilmente, perché la pietra rotola giù.

É un po’ la metafora della nostra vita. O della vita degli stupidi.

La fatica dovrebbe insegnare qualcosa. Fare e rifare il medesimo percorso dovrebbe farci intuire che qualcosa può essere migliorato. In fondo la storia: dalla prima pietra scheggiata al tablet su cui sto scrivendo, sta a testimoniare che l’uomo qualcosa ha progettato cercato prodotto per migliorare gli strumenti adatti a percorrere strade nuove.

Detesto la ripetizione perché la trovo stupida.

Innanzitutto mi annoia dover ripetere, rispiegare, riformulare il mio pensiero e punto di vista ogni giorno a chi, proprio, non vuol capire. A meno di trovarsi davanti a uno scimpanzé a cui si spiegano concetti etici, davanti a una persona appartenente al medesimo continente nazione regione e quindi parlante la medesima lingua, la comunicazione dovrebbe scivolare senza gravi fraintendimenti.

Invece questa domenica mattina mi trovo ancora nella medesima impasse. Sisifo trascina il penoso masso e non ha ancora capito che è un lavoro inutile e, alla fine, pure noioso monotono e non produttivo.

Di fronte a una persona che non esce dal medesimo schema, che ne é imprigionato a vita, non c’è proprio nulla da dire e fare. Soprattutto dopo aver detto e fatto. Ci sono persone che non amano cambiare. In fondo ci sguazzano proprio bene nel loro perenne fango. Abbracciano la loro croce e fatica continuando a lamentarsi, ma non desiderano veramente cambiare.

Perché cambiare é faticoso.

Più che trasportare lo stesso masso ogni giorno sul pendio, per riprenderlo quando rotola giù e ricominciare la salita.

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13 commenti Aggiungi il tuo

  1. rodixidor ha detto:

    Crediamo di essere Sifiso, ma in realtà siamo stercorario a spingere la nostra palla di m. quotidiana

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    1. elettasenso ha detto:

      Proprio vero, purché alla fine la smettiamo. Buona giornata Rodi

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      1. elettasenso ha detto:

        Anzi. Visto che è più facile buttare tutto in merda… io sono appena tornata da un lungo percorso di due ore in mezzo ai monti. Non ho trascinato nulla con me, solo i passi nel silenzio. Questo per dire che si possono scegliere anche piccoli momenti di grazia, senza portare gravi pesi. A volte basta scegliere. Ciao

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  2. Neda ha detto:

    Lo stercoraio ha uno scopo, nella palla c’è un suo uovo e porta in giro la sua pallina solo una volta, poi ne fa altre, sempre con lo stesso scopo.
    Chi ripete sempre lo stesso “percorso” di vita e commette sempre gli stessi errori è solo un immaturo che non ha voglia di crescere, oppure uno stupido che non ha capacità di migliorare.

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    1. elettasenso ha detto:

      Brava Neda. Hai evidenziato il concetto. Ogni tanto è bene chiamare le cose, e le persone, con il loro nome. Stupido è perfetto. Anche stolto, sciocco. Buona giornata cara

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      1. Neda ha detto:

        Anche a te e cerca di stare bene.

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  3. Instabile Costante ha detto:

    Credo che stolto sia chi si permette di giudicare gli altri . Non potete sapere il perché una persona ripeta sempre lo stesso percorso, certo può essere per pigrizia, può non avere la forza di reagire o il coraggio di cambiare o semplicemente ancora non ha trovato il momento giusto per farlo. Ogni anima ha i suoi tempi ed è comunque tutto perfetto.

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    1. elettasenso ha detto:

      Perfetto. Ciascuno i suoi ritmi e percorsi. Purché vi sia consapevolezza.

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  4. Paola Bortolani ha detto:

    Già, cambiare è faticoso, ci vuole spirito di iniziativa, impegno, voglia di affrontare qualche disagio. Siamo più brave noi donne in questo (genericamente parlando)

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    1. elettasenso ha detto:

      Eh, già. Siamo più allenate. Più pronte ad affrontare piccoli e grandi ostacoli nel quotidiano.
      Buona giornata cara

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  5. massimolegnani ha detto:

    però dallo scalpello sulla pietra al dito sopra il tablet nell’essenza è cambiato poco, se non la rapidità d’esecuzione. Questo per dire che non ci si può attendere grandi cambiamenti, specie dagli stupidi, al massimo qualche piccola variazione nel loro percorso ripetitivo e accidentato (ripetitivo perchè “lui” è ottuso, accidentato per gli accidenti che gli tiri)
    🙂
    ml

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    1. elettasenso ha detto:

      Ah, ah. Bellissima precisazione finale. Come sempre riesci a strapparmi un sorriso, anzi una vera e propria risata.
      Ridere fa bene, il cammino è meno impervio.
      Buona giornata caro

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