Libri a cataste

il





Sono sempre un po’ sorpresa nel vedere quante case mancano di libri. Ci sono i mobili gli arredi i quadri i tappeti le sedie, ma non ci sono libri. Non ci sono nemmeno librerie.

Sarà che da me sono i padroni assoluti dello spazio. Hanno invaso, non solo la libreria, ma anche i tavoli tavolini e il pavimento su cui si innalzano a cataste.

Non riesco a capire perché in alcune case che visito essi manchino. Nella mia visione sono davvero importanti come tutto il resto degli oggetti che arredano una casa. Importanti come i bicchieri per bere o le posate e i piatti per mangiare. Importanti come Madame Tv e i vari marchingegni tecnologici.


“I libri da leggere non potranno essere sostituiti da alcun aggeggio elettronico. Sono fatti per essere presi in mano, anche a letto, anche in banca, anche là dove non ci sono spine elettriche, anche dove e quando qualsiasi batteria si è scaricata, possono essere sottolineati, sopportano orecchie e segnalibri, possono essere lasciati cadere per terra o abbandonati aperti sul petto o sulle ginocchia quando ci prende il sonno, stanno in tasca, si sciupano, assumono una fisionomia individuale a seconda dell’intensità e regolarità delle nostre letture (…)
Il libro da leggere appartiene a quei miracoli di una tecnologia eterna di cui fan parte la ruota, il coltello, il cucchiaio, il martello, la pentola, la bicicletta.”

UMBERTO ECO

Mi stupisce ancor di più notare la loro incredibile assenza in case di persone che penso intelligenti. Perché, a mio parere, una persona intelligente non può fare a meno di sapere e imparare e leggere leggere leggere.

Rarissime volte gli ospiti che sono entrati in casa mia hanno avuto la curiosità di soffermarsi sui miei libri per catturare qualche titolo e fare domande osservazioni e riflessioni. La maggior parte delle volte pare che siano esseri invisibili ai miei ospiti. Non occupano, per loro, una massa tangibile. Come se non ci fossero.

Una casa senza libri è una casa nuda.
Una casa con i libri è una casa dove si desidera imparare sempre. Il libro è un piccolo mondo nel mondo. Io trovo pace quando, spento ogni aggeggio tecnologico e apparecchio, mi immergo nella voce di un libro.

Annunci

12 commenti Aggiungi il tuo

  1. massimolegnani ha detto:

    Due note
    Mi è piaciuto sbirciare tra i tuoi libri, sei una lettrice dai mille interessi, bene.
    Mi piacciono alcuni degli oggetti imprescindibili che Eco accomuna ai libri, cucchiaio e bicicletta, bene.
    🙂
    ml

    Piace a 1 persona

    1. elettasenso ha detto:

      Bene. Anch’io avevo sbirciato sul tuo tavolino. Sicuramente nelle nostre case non mancano i libri😉 buona serata caro

      Mi piace

  2. Stefi ha detto:

    Non riesco ad accettare gli ebook per tanti motivi, primo fra tutti: voglio che la mia casa sia piena di libri, come la tua. Il solo fatto di averli intorno mi fa stare bene. Ogni tanto, poi, mi piace prendermene cura, vuotare tutte le librerie, spolverare i libri uno per uno e lasciare affiorare i ricordi che mi legano ad ogni lettura. ☺

    Piace a 1 persona

    1. elettasenso ha detto:

      Che bello Stefi. Sembra incredibile, ma anche per me i libri parlano, anche se chiusi. Emanano. Non riesco a non avere il loro corpo fra le mani. Buona giornata

      Piace a 1 persona

      1. Stefi ha detto:

        Buona giornata a te! 🌷

        Piace a 1 persona

  3. attornoallago ha detto:

    Condivido tutto quello che hai scritto! Io ho una piccola libreria in sala. I pochi che si sono accorti della sua presenza mi han sempre detto “Quanti libri! Ma li hai letti tutti?”. Si, li ho letti tutti e, piccolo particolare, in taverna c’è una libreria che è cinque volte più grande e piena di libri (alcuni ancora da leggere, perché senza libri da leggere è come se avessi fame e il frigo vuoto). Poi ci sono quelli sul mio comodino, una pila che varia di altezza a seconda dei periodi e dell’umore. Quelli nel comodino e quelli sul tavolo della sala. E ora ci sono anche quelli di mio figlio -si aggirano attorno alla settantina- che ogni sera mi implora “Ancora un libro, ancora un libro! Perché mi piacciono tantissimo i libri!”. E deve ancora imparare a leggere… Io e lui andiamo ogni tanto in biblioteca. Solo ogni tanto perché immancabilmente la svaligiamo! E dopo abbiamo appena un mese per goderci il bottino;))
    Mio marito, invece, non ha mai letto un libro intero (forse quando andava a scuola, ma pure lui nutre dubbi in proposito…) e ha riempito casa con i televisori. Cucina, sala, taverna, camera da letto. L’unico posto dove manca la tv è il bagno (e la stanza del bambino!). Quando ci siamo sposati gli ho detto che se provava a mettere una tv in bagno (idea che aveva preso in considerazione) io me ne sarei andata. Nei tanti anni di matrimonio, una delle nostre discussioni più frequenti riguarda il numero di libri e di televisioni. Per lui troppi gli uni, per me troppe le altre. E anche troppo rumorose! Non abbiamo trovato una soluzione, se non accettare le nostre diversità.

    Piace a 1 persona

    1. elettasenso ha detto:

      Che bello questo finale: accettare la diversità. In effetti, non è sicuramente migliore chi legge. Solo due mondi opposti. Chi apprende attraverso la TV e chi masticando lentamente e perennemente pagine di parole. Grazie per la tua condivisione 🐞

      Piace a 1 persona

      1. attornoallago ha detto:

        Grazie a te, che mi hai permesso di fermarmi un attimo a riflettere!

        Piace a 1 persona

  4. Paola Bortolani ha detto:

    Sono d’accordo su tutto, salvo che sulla “competizione” tra libri e e-book. Leggere un libro di carta è un piacere insostituibile, ma partire in vacanza con una ventina di testi scaricati sull’e-reader, del peso complessivo di 200 grammi, mi sembra una comodità da non sottovalutare. Insomma, complementari, non rivali

    Piace a 1 persona

    1. elettasenso ha detto:

      Sì, a parte la comodità dell’inconsistenza materiale funzionale in vacanza, per il resto solo libri con un corpo.

      Piace a 1 persona

      1. Paola Bortolani ha detto:

        Uso molto la metropolitana e quando lavoravo mi toccava ogni giorno un percorso di 40 minuti. Ho trasportato libri e libroni per anni, quando è arrivato il kindle mi è sembrato un sogno. Ora l’ho sempre in borsa

        Piace a 1 persona

      2. elettasenso ha detto:

        Brava, fai bene. A ciascuna situazione il suo funzionale strumento

        Piace a 1 persona

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...