Piove. 

La lanterna gioca le sue ombre.
Testuggini passano sul fondo con il loro greve corpo.
Tu che non so chi sei accarezzerai la mia mente.
Un filo elastico allungherà i suoi tentacoli e vibrisse.
Ci unirà il pensarci.
Le tue dita lunghe bianche insisteranno sul lembo di pelle.
Carezza lenta e leggera.
Sfiorare e sentire le pulsazioni.
L’energia come un lampo viola
scenderà a valle
– dalle nuvole livide.
Scaraventerà la saetta
le sue punte di luce
al corpo disteso.
Fremendo la mano
passerà la carne.
Frugherà tra pizzi. 

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