Enrico

il

( Immagine grafica di Eletta Senso )


Per quale intricato percorso, mentre Elisa era a letto nuda dopo l’orgasmo, Enrico gli fosse venuto in mente, non le era chiaro. Aveva solo pensato che non c’era più e il ricordo era lontano e un po’ sbiadito dal tempo. Ricordava solo il fuoco e il soffitto che scendeva. C’era il fuoco acceso nel camino che donava una luce rossastra alla stanza utero con quel grande paracadute a scendere come medusa dal soffitto. E c’era un fuoco nel suo corpo così acerbo mentre Enrico la baciava e baciava. Ricordava la morbidezza del languore caldo mentre stava distesa accanto a lui che la baciava. Enrico era molto alto e molto magro. Elisa era molto giovane e non sapeva. Sentiva questo caldo fuori e dentro e lì sarebbe rimasta per sempre se Enrico non si fosse fermato e staccato.
– Mi devo fermare.

Erano usciti nel freddo della sera e lui la aveva accompagnata a casa.

Alcune sere lei riusciva a uscire fingendo impegni inesistenti con i genitori. Venerdì sera era di nuovo uscita sperando di vedere la macchina di Enrico rispuntare. Sperava di tornare nell’utero caldo tra le sue braccia ossute. Lui non c’era. Era arrivato Gianni il suo amico.
– Perché non c’è Enrico?
Gianni era stato zitto. Pareva pensieroso, lui che scherzava sempre.
– Ti ho chiesto perché non c’è il tuo amico stasera.
A malavoglia Gianni aveva biascicato che Enrico non aveva voglia di uscire quella sera.

Elisa era rimasta male. Le importava dei baci e quella sera non ne avrebbe avuti.
Ai genitori diceva che andava in comunità e loro erano tranquilli. Gesù e volersi bene. Tutto a posto. Era in comunità che Elisa aveva conosciuto Mauro. Un bellissimo ragazzo che credeva in Dio e parlava bene. Era il leader nella comunità.

Mauro non l’aveva ancora baciata, ma si capiva che Elisa gli piaceva. Quando stavano vicino seduti nel cerchio della comunità lui guardava solo lei.

Dopo una settimana venerdì sera era uscita a piedi con sua sorella per andare in comunità, per strada sperava  di vedere spuntare la macchina di Enrico. Invece era arrivato Gianni con la sua bella auto rossa. Le aveva fatto segno:
– Ti devo parlare.
Così Elisa era salita in macchina. Non capiva cosa volesse Gianni da lei.
E lui aveva detto:
– Enrico stasera è andato a parlare con Mauro.

Una lieve vertigine. Non capiva: cosa stava dicendo? Che c’entrava Enrico con Mauro? Neppure si conoscevano.
Gianni aveva continuato:
– Enrico si è preso una sbandata per te. È andato da Mauro a parlargli. Vuole sapere se ha intenzioni serie con te. Se è così ti lascerà in pace.

Elisa con i suoi acerbi diciassette anni non capiva. Era disorientata. Poi Gianni le aveva dato un foglio dove la scrittura di Enrico piangeva e cadeva giù. Un foglio stropicciato e pieno di segni che non riusciva a decifrare.

Così quel pomeriggio dopo aver fatto sesso con il suo partner, nuda nel letto, Elisa non riusciva a capire cosa avesse evocato il ricordo di Enrico. Forse il ricordo dei baci e baci. Forse il ricordo di lui che si era fermato per non fare male ai suoi diciassette anni così puliti e ingenui. Forse il suo amore che non aveva capito allora e che solo dopo sarebbe rimasto il più forte gesto d’amore e rispetto che aveva avuto fino a quel momento. Nessuno mai più aveva così silenziosamente lottato, sfidando il rivale, per averla. Nessuno mai più.

Enrico ora non c’era più per dirgli:
– Grazie.
Enrico era morto  in un incidente d’auto con sua moglie: stava seguendo una gara ciclistica per lavoro una domenica di vent’anni prima. Doveva fare il suo reportage giornalistico.
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7 commenti Aggiungi il tuo

  1. Giuliana ha detto:

    Sempre intense le tue storie 😊

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    1. elettasenso ha detto:

      Grazie Giuliana ☺💗☺

      Mi piace

  2. Paola ha detto:

    Non so che dire, devo metabolizzarla

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    1. elettasenso ha detto:

      Ho dovuto guardare meglio per capire. È una storia. Buona giornata cara. 💗

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      1. Paola ha detto:

        Anche le storie hanno pieni e vuoti. Enrico ha lasciato un vuoto. Ci sarà un Enrico da qualche parte

        Piace a 1 persona

      2. elettasenso ha detto:

        Sei sempre così precisa e riflessiva nei tuoi commenti. Grazie di 💗

        Piace a 1 persona

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