Bigliettini


Non sono facile alla commozione. Gli eventi della vita mi hanno indurito il core.

Ma stamattina mi sono commossa guardando e leggendo dei bigliettini appesi in bacheca nel reparto oncologico. Ero in sala d’attesa mentre la mia amica faceva la radioterapia.

Erano bigliettini di gratitudine. Li ho letti uno per uno.

Grazie per la professionalità. Grazie per la cortesia.

Grazie per il sostegno.

Grazie per il sorriso.

Le date.

Nessuna firma.

Anime che sono passate di là negli anni: in un momento – davvero difficile – della loro vita.

Anime e corpi e facce e voci che hanno lasciato un segno tangibile di gratitudine.

Mi sono commossa per la bellezza di quelle testimonianze. Mi sono commossa perché c’è ancora qualcuno che compie il suo lavoro con vera dedizione. I medici, le infermiere, gli operatori.

Ho trovato più luce in quella sala d’attesa che in luoghi di divertimento o vacanza. Quei bigliettini palpitavano di vita.

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13 commenti Aggiungi il tuo

  1. Paola ha detto:

    Spero con tutto il cuore che la tua amica non abbia troppi contraccolpi dalla cura

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    1. elettasenso ha detto:

      Grazie Paola, per fortuna pare l’abbia preso in tempo. ☺🐦

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      1. Paola ha detto:

        Appena vissuta la stessa avventura con mio marito. Appena appena proprio

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      2. elettasenso ha detto:

        Caspita mi spiace. È una prova sia per chi lo vive direttamente sia per chi è vicino. Un abbraccio 🌸

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      3. Paola ha detto:

        Sì, è una prova. Infatti sono esausta. Ma è stato, siamo stati fortunati

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      4. elettasenso ha detto:

        Povera stella. Un abbraccio forte 🌼

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      5. Paola ha detto:

        Grazie 🙂

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  2. storiechecurano ha detto:

    Una mia amica è appena morta. Un’ora fa mi è arrivato un messaggio dal suo telefono e diceva : ha smesso di soffrire. Mi si è aperta una voragine. Uno di quei buchi dell’anima che covano li, nel profondo, e che chiunque abbia toccato con mano la morte conosce bene, uno di quei buchi che a volte fingi di non avere, ma che sai essere li, sempre dentro, sempre in agguato; una punta affilata che ogni tanto spinge la sua fitta. La morte, il contatto con la morte, ci porta a guardare la vita in modo diverso. La morte cambia il nostro modo di sentire la vita.
    😞❤️

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    1. elettasenso ha detto:

      È proprio così. Dovremmo imparare anche noi la gratitudine anche soltanto perché ogni mattina apriamo gli occhi in buona salute. Dovremmo imparare ad assaporare ogni istante di quotidiana vita. Grazie Dott.ssa Lucia per le tue belle riflessioni.
      Una bella giornata dunque 🌷❤

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      1. storiechecurano ha detto:

        Dovremmo, e potremmo..
        ❤️🌷

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  3. massimolegnani ha detto:

    LUCE è proprio la parola giusta, bigliettini che illuminano la vita da un luogo che è forse più vicino alla morte. Trovo che siano l’espressione della solidarietà che si può creare tra chi somministra le cure e chi le riceve.
    ml

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    1. elettasenso ha detto:

      Essendo tu medico sarai sensibile al tema, come noi – a volte nella girandola del destino – pazienti.
      Buon pomeriggio dal fresco montano🐦

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