Il salto del cucchiaino 

Troverei persino divertente rotolarmi nel fango: potrebbe risultare una esperienza energetica e liberatoria.

Il fango non è solo bassa materia: è terra, madre terra. Sembra proprio che lo spirito sia stato insufflato nel fango per ottenere ciò che siamo: corpo e anima.

Una sera ero a cena con un uomo tutto d’un pezzo: tanto assertivo e sicuro. Marcava i suoi certi baluardi, i sicuri e non vacillanti punti di riferimento, mettendoli in ordine di importanza.

Come dei comandamenti, le tavole della legge. All’arrivo del secondo piatto ha ricevuto una telefonata di lavoro e l’ho sentito dire all’interlocutore:

– Come già ti ho detto non c’è bisogno di ripetere tre volte la stessa cosa.

A fine cena lui ha ordinato un dessert e io un semplice caffè. Mentre assaggiava i suoi mirtilli con gelato mi ha offerto un cucchiaino ma, avendo in bocca l’aroma del caffè, gli ho detto:

– Ti ringrazio, ma sto bene così.

Dopo due minuti mi ha riproposto il cucchiaino, dicendo:

– Assaggia!

– No, grazie.

Imperturbabile, me lo ha riproposto per la terza volta con un tono imperativo:

– Mangia!

L’ho guardato e con un gesto istantaneo fluido e lieve ho fatto volare il suo cucchiaino ricolmo di mirtilli che, visto che eravamo in giardino, è finito nel vaso dietro di lui.

Mentre io non smettevo di ridere, lui non ha gradito e si è impermalosito. Mi ha guardato come una pazza.

Il signor “nonamoripeteretrevolte” si era offeso. Non ha gustato il gioco che ha rotto, per un attimo, la rigidità dell’etichetta creando un flusso artistico alla Pollock.

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17 commenti Aggiungi il tuo

  1. poetella ha detto:

    a parte l’estrema goduria nel raffigurarmi la scena…
    quel “creando un flusso artistico alla Pollock” non ha prezzo!

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    1. elettasenso ha detto:

      Sapevo che eri in linea con la mia fondamentale pazzia 😀🌷🌷🌷

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      1. poetella ha detto:

        (i pazzi so’ l’arti…) (e scusa se parlo in romanaccio… ma se capimo, così) 😉

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  2. Anch’io non sopporto sentire più volte la stessa cosa, spesso ripetuta con le stesse identiche parole. Però detesto sti colleghi maschi così sicuri di se. Cosa avrei dato per essere al tavolo accanto al vostro…..

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    1. elettasenso ha detto:

      Avresti riso con me 😀😀😀

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  3. Sara Provasi ha detto:

    Non sopporto chi forza!! E pensa di essere gentile od ospitale quando è l’opposto 🤔

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    1. elettasenso ha detto:

      Odio l’imperativo e chi si crede arrivato ai massimi sistemi. Buona serata Sara 🌷

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      1. Sara Provasi ha detto:

        Concordo *_*
        Buona giornata! ^_^

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  4. rodixidor ha detto:

    Ho tanta voglia di conoscere una donna che pronuncia ancora il verbo “impermalosirsi” ( e che si rotoli nel fango) 😉 …
    http://www.iltempo.it/resizer/670/-1/false/1498329219853.JPG–.JPG?1498329220000

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    1. elettasenso ha detto:

      Simpatico e divertente immagine buona serata 😎

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  5. massimolegnani ha detto:

    tra l’altro è lui che è venuto meno alla propria regola di non ripetere per tre volte la stessa cosa (nel suo caso lo stesso gesto)
    in una cosa questo individuo aveva ragione, l’insistenza è davvero fastidiosa.
    e in fondo tu mettendola sul ridere gli avevi offerto una bella ciambella di salvataggio che lui nella sua ottusità non saputo afferrare
    🙂
    ml

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    1. elettasenso ha detto:

      Proprio così: la sostanziale differenza tra chi afferma principi e poi non li mette in pratica. Il gesto alla Pollock è l’unica soluzione: inutili le parole.
      Buona giornata caro 🌸

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  6. emcquadro ha detto:

    Tutti fantastici a teorizzare vita: vivere è altro: hai fatto benissimo 😉

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    1. elettasenso ha detto:

      Vivere è altro: proprio così 🙃😜

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    1. elettasenso ha detto:

      Grazie Paola 😜buona giornata🌸

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