Non sopporto

Non sopporto le menzogne. Non sopporto le bugie. Non sopporto le persone che danzano in lurida penombra. Preferisco la luce diretta: talvolta così tagliente che ferisce.

Non sopporto la maleducazione, la volgarità, i lampi stizzosi dei maligni, le dicerie dei nullafacenti, il colorito verde degli invidiosi.

Non sopporto l’incoerenza di chi fa proclami e poi agisce all’incontrario. Stai zitto piuttosto.

Non sopporto e elimino. L’avvio di un nuovo anno porta a buttare vecchie cose giù dal balcone. Io butto persone. Non accetto più i giochini ipocriti e falsi. Chiudo i portoni e non voglio più averci a che fare. Mi volgo verso nuovi orizzonti.

Sto parlando soprattutto di donne. Sto riferendomi alle così dette “amiche”. Ogni anno ne elimino due. Se ne vanno a coppie. Dopo aver cercato di dire spiegare comunicare il mio punti di vista, dopo aver cercato di allacciare ponti più o meno sospesi, dopo aver scusato capito giustificato, dopo tutto c’è un momento in cui è bene ( almeno per me ) dire: Basta.

Quando dico “basta” non c’è più ritorno.

L’importante è, mentre si chiude un portone, aprirne un altro sull’altro lato della casa per far entrare aria pulita e nuova. Chiudere per aprire. Chiudere per cambiare.

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16 commenti Aggiungi il tuo

  1. storiechecurano ha detto:

    I cambiamenti sono essenziali per la crescita personale, i tagli emotivi no.
    Inoltre: alcuni credono che giustificarsi per le proprie malefatte equivalga a chiedere scusa, quando in realtà stanno solo proteggendo il proprio ego dalla disillusione rispetto alla immagine della propria infallibilità che avevano creato prima di tutto ai propri occhi e poi a quelli altrui;
    altri ammettono l’errore e ,semplicemente, trovano il coraggio per chiederti scusa;
    in che modo ?
    Dicendolo:
    “ scusa, ho sbagliato”!
    Le scuse sincere indicano
    , secondo me,
    interesse e cura per reali per l’altro
    e permettono di mettere una pietra
    sopra all’errore.
    Le giustificazioni,
    invece,
    mantengono irrisolte le situazioni.
    In ogni caso,
    secondo me,
    le persone mature
    trovano un modo o un altro,
    prima o dopo,
    per dirsi scusa;
    le persone immature,
    sempre dal mio microscopico punto di vista,
    preferiscono tagliare la corda
    piuttosto che prendersi cura
    della relazione con l’altro.
    Buon pomeriggio Eletta 🤗❤️

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    1. elettasenso ha detto:

      Che interessanti riflessioni. Nei miei articoli sono volutamente sintetica e non amo scendere in minute descrizioni che annoierebbero. Quando si fa di tutto per non perdere una relazione ma l’altro non risponde, insistere sarebbe solo invadenza. Parlo sempre col cuore in mano prima di chiudere. Poi chiudo. Anche perché amo i rapporti autentici e non i balletti in maschera.
      Come ho scritto detesto la falsità.
      Grazie del contributo Lucia e buona serata
      💓

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  2. Neda ha detto:

    La felicità è quando ciò che si pensa, ciò che si dice e ciò che si fa sono in armonia.
    Lo diceva Gandhi e sarebbe bello se applicassimo tutti questa regola.
    Ciao, buona serata.

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    1. elettasenso ha detto:

      Infatti. Mi sento più in armonia a tagliare i rami secchi che a incollarli con lo scotch per fingere che tutto funzioni.
      Buona serata Neda
      😊

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  3. PindaricaMente ha detto:

    Il taglio dei rami secchi è una disciplina a cui da qualche anno mi dedico anch’io con cura e laboriosità.
    Lì per lì il punto reciso fa un po’ male, ma dopo ci si alleggerisce e si lascia il posto alle nuove gemme che prima o poi fioriranno. 😊

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    1. elettasenso ha detto:

      Pienamente d’accordo. Mi fa piacere essere non l’unica tranchant 😀 🌱🌱🌱🌱 grazie della condivisione

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  4. Scrivopernoia ha detto:

    Attenzione che alle volte chiudi la porta e trovi tutti i portoni chiusi. Si dice meglio soli che mal accompagnati, ma bene o male, anche noi nella nostra vita abbiamo accompagnato o continuiamo ad accompagnare qualcuno nel male. Nessuno è perfetto, e purtroppo i ponti devono essere molto lunghi, sennò si potrebbe perdere l’equilibrio totale scemando nella solitudine…

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    1. elettasenso ha detto:

      Certo, naturalmente non si può prescindere dalla tolleranza. Tutto comunque con misura. Se io busso e ribusso e non mi viene aperto dopo non ribusso più a quella porta. Volere é potere. Oggi abbiamo una tal abbondanza di mezzi di comunicazione che è facile capire il senso del silenzio.
      Non amo la solitudine semplicemente scelgo con chi stare.
      Ciao grazie per il tuo pensiero
      😉

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  5. massimolegnani ha detto:

    Hai presente sui velieri dei pirati quell’asse che sporge oltre ilfianco della nave? Be’ mentre leggevo ti vedevo pungolare con la sciabola i tuoi nemici e le tue “amiche” ben legati a salirci sopra e a buttarsi “spontaneamente” a mare.
    🙂
    ml

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    1. elettasenso ha detto:

      Meglio a mare che a bordo come inutile zavorra. Buona serata caro
      😊

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  6. Paola ha detto:

    Sono fatiche inutili. Io ci ho messo un po’ per capirlo, ma da quando sono diventata selettiva, mi sono resa conto che la vita scorre molto più leggera. Forse non vado sempre alla pari, ma meglio pochi e buoni

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    1. elettasenso ha detto:

      Completamente d’accordo. Pochi e buoni. Grazie Paola e una ottima serata 😀

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  7. Rain ha detto:

    Ne ho chiuse di porte, così… prima cercavo di adeguarmi, di comprendere, di sopportare, ma poi mi sono resa conto che era piuttosto un subire…
    Ora che sono più drastica, e tendo quasi all’isolamento (più in senso emotivo che materiale) mi sento serena… solo ogni tanto, la nostalgia di alcune piccole cose…

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    1. elettasenso ha detto:

      Grazie del pensiero. Basta sostituire le persone. Tenendo conto che la base di un rapporto affettivo e amicale deve essere la tolleranza comprensione e accettazione, visto che nessuno è perfetto, va anche considerato che quattro valori di riferimento in comune occorre averli.
      Buona serata 🎆🎆🎆

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      1. Rain ha detto:

        Purtroppo sono sempre meno tollerante, o più insofferente se vogliamo

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  8. Pensieri viziosi ha detto:

    …pure io e finché sono a posto con la mia coscienza, sapendo di non aver agito in malafede,vado avanti fregandomene delle occhiatacce.
    Credo che una sana discussione possa solamente arricchire un rapporto e mettersi in discussione è sempre una grande prova di umiltà e coraggio.Chi si offende, credendosi sempre intoccabile assolvendo se stesso,non merita attenzione,.La verità ,sempre, pure a mio discapito.

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