Tu che non sai 

Tu che non sai la fame che mi prende e deviare la direzione del boschivo sentiero, la notte. Niente ha una valida ragione per accadere. Nulla ha una valida ragione per non accadere. Deviare, non tornare. Entrare nell’instabilità. Osare.

Basta ruotare il volante verso sinistra e prendere la deviazione al posto di proseguire. Basta attendere che lui esca dal campo. Con le scarpe bianche. Attendere nel buio. Accendere le luci sulle scarpe bianche, forse scendere. Basterebbe scendere e apparire.

Tu che non sai quanti ricami fragili tesse la mente nel quieto ritorno. Mansueto ritorno come se non ci fosse alternativa. Nel mucchietto dei relitti galleggianti prendere un sostegno e lasciarsi cullare dalle onde dove non si sa.

Siamo in ogni istante artefici del nostro tragitto. Ostentiamo una stabilità stagnante finché non ci prende la tormenta. Tu che non sai la voglia di pazzia che mi solletica ogni giorno la mente.

Annunci

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. massimolegnani ha detto:

    ..e magari lui ignaro ti accoglie la sera con la noncuranza che si dedica a un fatto scontato.
    ml

    Piace a 1 persona

    1. elettasenso ha detto:

      Esattamente.
      Buona serata ☺

      Mi piace

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...