Passo d’antilope

Piroettó tra le calligrafiche pagine. Il tacito inserviente le asciugava i fogli. L’ombra delle parole ricompariva simmetrica e rovesciata come nello specchio leonardesco. Otteneva il negativo e il positivo della scrittura. Dava gli innocenti segreti in pasto agli occhi. Non indulgeva nello scegliere la fulgida gemma, pescando nel fondo oscuro del calamaio i termini lucenti. Stava bene nell’ultimo barlume della sera. Che altri usassero cesoie per sfoltire. Lei aveva un passo d’antilope.

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16 commenti Aggiungi il tuo

  1. Santiago ha detto:

    mi piace la tua sfacciataggine..:)

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    1. elettasenso ha detto:

      Si fa quel che si può.
      Eletta

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    2. elettasenso ha detto:

      Perché il tuo sito non è visibile? Considerato che sono sfacciata te lo chiedo.
      Eletta

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      1. Santiago ha detto:

        come non è visibile?

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      2. Santiago ha detto:

        prova ora…

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      3. elettasenso ha detto:

        Impossibile recuperare gli articoli 😕

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  2. Elianto ha detto:

    Scrittura d’emozione e non di costruzione.
    Buongiorno. Eli

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  3. rodixidor ha detto:

    C’è da indovinare chi è?

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    1. elettasenso ha detto:

      Non si sa chi è 😀

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      1. rodixidor ha detto:

        Forse ho capito. Pensavo che il passo dell’antilope fosse un libro o un modo di dire da conoscere. Scusa la confusione, è lunedì … 😦

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      2. elettasenso ha detto:

        Mi fa sempre piacere avere il tuo commento. Anch’io sono un po’ fusa per lunedìpatia 😕
        Buona serata

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  4. massimolegnani ha detto:

    E’ una danza qui il passo tuo e quello dell’antilope, compite balzi tanto lievi da sembrare evanescenti ma poi ricomparite aggraziate poco piu avanti.
    (Non ho contato, ma hai scritto un “cento parole”?)
    ml

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    1. elettasenso ha detto:

      Ma io, caro, non conto le parole. Mi hai strappato un sorriso. Ero certa che ti piacesse. Anche in questo un po’ ci somigliamo.
      Buona serata

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