Amicizia 

Leggevo tempo fa  un articolo di Kate Murphy, dedicato al tema dell’amicizia.Interessante lo schema grafico dell’EMPATIA. Illustrava le variazioni dell’empatia a seconda che ci sia una ” vera amicizia ” o una ” amicizia non autentica “.

Nel primo caso vi si dice che ” il nervo vago chiamato smart viene stimolato “, che ci ” sentiamo bene, a nostro agio“, che ” affrontiamo meglio i potenziali conflitti “.

Se c’è vera amicizia ci sentiamo bene e sappiamo affrontare i conflitti: lo abbiamo provato qualche volta nella vita se siamo stati fortunati. Ci sono persone che hanno un vero terrore dei conflitti: si pongono in relazione solo se l’altro fa da specchio splendente: chi è la più bella/ bello del reame? 

Nel secondo caso, amicizia non autentica, avviene il contrario: ” il nervo vago non viene stimolato, vi sono più alti livelli di ansia, diventa più difficile instaurare relazioni profonde”. 

Mi ha fatto davvero piacere trovare evidenziata questa parola così importante nella mia vita: EMPATIA, parola che contiene in sè il PATHOS e che, purtroppo, viene così spesso sottovalutata nelle relazioni interpersonali.

Se non c’è empatia non c’è sensibilità, ascolto e comprensione. L’epidermide è dura: non c’è scambio con l’esterno. Gli occhi e lo sguardo sono sclerotizzati: non si vede l’altro. Se non si è in grado di leggere le emozioni dell’altro, nulla mi muove verso il suo universo così diverso. Non c’è contatto tra i due mondi.
L’empatico sente, avverte, anche al di là delle parole. Soffre con chi soffre, soccorre in caso di aiuto, gioisce con chi è felice. Lo scambio è attivo, l’energia circola ed entrambi ne beneficiano.

Si sta bene.
La persona non empatica è la prima a star male, a soffrire. Non essendo in grado di gettare ponti comunicativi ed emozionali verso l’altro non ha, nel contempo, ritorni. Non sente e, alla fine, non è più sentito. C’è ghiaccio, gelo, manca il grembo, l’abbraccio.
Tema tra i fondamentali del vivere quello dell’amicizia, accanto a quello dell’amore.

Nell’articolo le parti che ho trovato salienti sono state:

– ” L’autenticità delle relazioni ha un impatto enorme su salute e benessere ( se teniamo alla nostra salute cerchiamo di curare anche la nostra salute affettiva: sappiamo donare un’autentica amicizia?)

L’amicizia non è un mezzo per sfuggire la noia.
– Trattare gli amici per utilità è un affronto all’idea stessa di amicizia ( non vi è mai capitato di diventare così importante quando a mezza estate voi avete una casa al mare o in montagna e di essere ignorati nell’anno seguente? )
– La vera amicizia richiede di rendersi vulnerabili bisogna correre il rischio di veder rivelate cose di sè che non corrispondono all’immagine patinata che scriviamo ed esponiamo nei social ( un uomo scrive in un sito che gli fa piacere una serata d’amore, peccato che poi con la sua compagna passa le serate sbadigliando davanti alla TV : un vero amico dovrebbe fargli notare l’incoerenza e se l’uomo sbadigliante sa reggere l’amicizia deve saper ringraziare )

Ci sono persone che fingono amicizia finché non si fa loro notare dei comportamenti sbagliati, allora vanno in tilt e non vogliono più vederti.
– Instaurare rapporti superficiali può avere ripercussioni fisiche…fino ad aumentare il rischio di morte, può far perdere tonicità al nervo vago che permette di entrare in sintonia con gli altri ( SINTONIA: altra parola magica )”.
Dare calore costa così poco e crea benessere.
Lo chiedevo giorni fa ad un amico: – Dimmi, per favore, dove e quando sbaglio. Mostrami senza problemi le mie lacune.
Come in amore, anche nell’amicizia c’è un primo momento di infatuazione: si vede l’altro come essere perfetto, lo si idealizza. È con il passare del tempo e la caduta delle maschere, che si verifica la vera amicizia: quella che regge dopo le cadute, le scivolate, gli errori e gli sbagli, i momenti di debolezza, le fragilità.

Il vero amico ( come la vera amica ) dice, non tace. Il vero amico sa ascoltare un punto di vista diverso. Il vero amico c’è in ogni momento e non solo quando fa comodo e la noia impera. Il vero amico non ti utilizza come una spazzola per le scarpe. Il vero amico ti chiede un consiglio e sa dartene quando sei in crisi. Il vero amico ti cerca, non si dimentica di te quando ha trovato un/una partner. Il vero amico sa mostrare le proprie debolezze. Il vero amico non prova invidia o gelosia per le tue vittorie e successi. Il vero amico non sparla di te alle spalle. Il vero amico sa creare una zona d’intimità profonda. 

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13 commenti Aggiungi il tuo

  1. rossasciamana ha detto:

    Se non c’è empatia non c’è un sentire profondo, e un sentire profondo generalmente sa discernere tra falso e vero. La frase (paragrafo) con la quale concludi il tuo post ti è valsa la mia stella, te lo dico senza giri di parole perché “ribaltando” la prospettiva io sono una di quelle persone che ama sentirsi dire le cose e le critiche quando ci sono le recepisco come un modo per conoscermi, sempre che non siano strumentali, è una questione di equilibrio credo e condivido quello che scrivi, trovare un amicizia è complesso, spesso rifletto su questo argomento e da molti anni e te ne hai scritto, è bello vivere queste forme di affinità (effetto farfalla?) tra donne, da qualche tempo le sto vivendo e devo dire che mi regalano gioia. Buona serata.

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  2. dimaco ha detto:

    Nella sfilza di commenti che seguiranno (perché sono sicuro che, giustamente, vi sarà dibattito) leggerai di tutto un po’.
    Spero di non semplificare troppo se ti dico che per me il vero amico non è il cassonetto del tuo malessere, né, ovviamente, tu il suo.
    E non sottovaluterei l’importanza del silenzio: se il silenzio dice, i silenzi degli amici veri dicono davvero tanto.

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    1. elettasenso ha detto:

      Molto bella la tua osservazione sul silenzio. Proprio così. Un amico sa stare a te vicino anche col silenzio.
      Grazie
      Eletta

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  3. elettasenso ha detto:

    Ciao Rossa completamente d’accordo con te. A mio parere un vero amico sa anche dire: guarda che, in quella circostanza hai sbagliato. O non ti sei comportato bene. Un vero amico accetta la critica. Se c’è vera amicizia c’è empatia, rispetto. E anche stare vicini in silenzio, come ha commentato prima Dimaco.
    Grazie per il contributo
    ( mi metto in cerca del tuo contatto privato oggi o domani e così facciamo due chiacchiere sciolte )
    Eletta

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    1. rossasciamana ha detto:

      Il silenzio è un modus, tra gli altri ed è vero che dice molto anch’esso, come ogni cosa l’importante è che non sia strumentale per non avere un confronto e spesso il silenzio non si presenta come tale ma può anche presentarsi così talvolta, va colto comunque, come vanno colte tutte le cose della complessità di una persona, una donna che mi è vicina spesso ha i suoi silenzi, e questi sono molto esplicativi. Grazie a te eletta che scrivi sempre cose sensate e che fanno riflettere, quando vuoi c’è il mio modulo contatti sul mio blog, è la forma che ho scelto per essere contattata appunto, pessimo gioco di parole scusami, ti auguro una buona giornata.

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      1. elettasenso ha detto:

        Usato il modulo. Ho avuto una settimana intensa e dura. Ora vacanza 😎

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  4. Transit ha detto:

    Appena ho letto la parola amicizia e l’inizio del tuo post immediatamente, a pelle e istinto, ho pensato(mentre ogni contato umano del conoscersi ha le sue radici inizialmente invisibili) … si, l’amicizia dura … finché non entrano in ballo il sentimento o il desiderio del contatto carnale, della bellezza, dell’attrazione, del fascino che soggioga e della sensualità … l’amicizia appare un rapporto e un sentimento caduco e fragile come le fogli in autunno.

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    1. elettasenso ha detto:

      Ma allora tu ti innamori sempre degli amici e amiche 😀😜 il tema dell’amicizia tra uomini e donne ha stimolato interessanti racconti e film…
      Eletta

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  5. Transit ha detto:

    In genere, a seconda di dove si abita o si orbita, si pesca in due laghi, in due fiumi e in due mari, e, quello degli amici è uno dei due. L’altro è altrettanto vicino, a stretto gomito. lasciando i tornanti delle montagne impervie, ma questa è un’altra storia.

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    1. elettasenso ha detto:

      A volte sei ermetico o sibillino. Ma a me piace
      Eletta

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  6. Transit ha detto:

    L’amicizia è l’amore a cui … mancano i baci degli innamorati e il sesso. Ciò non vuol dire che non possa esistere e persistere il sentimento dell’amicizia.

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    1. elettasenso ha detto:

      Anche per me c’è continuità e affinità tra amore e amicizia. Pathos.

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  7. rossasciamana ha detto:

    Ti ho risposto cara 🙂

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