Il dolce segreto 

Mi diverte molto leggere Jung perché é un uomo franco disinvolto leale. Nei suoi scritti e seminari toglie molte maschere e mette a nudo senza tanti giri di parole. 

Nelle pagine che sto leggendo riflette sul tema dell’amore e io rido perché ritrovo quello che penso, che spesso scrivo o dico con gran clamore e stupore degli astanti. 

Quando il padre era a casa, la ragazza era turbata e malata; non appena egli si allontanava subito ella si sentiva molto meglio, come succede a tutti i mariti e a tutte le mogli che si nascondono vicendevolmente il dolce segreto di non essere sempre e assolutamente indispensabili l’uno all’altra “.

Caro mi sei mancato. 

Cara mi sei mancata.

E appena l’altro varca la soglia e si allontana il coniuge tira un sospiro di sollievo. 

Analizzando il caso di questa donna che presentava malesseri legati a un quadro clinico che non mi sembra il caso di presentare, Jung si permette di fare questa constatazione sull’amore:
Noi possiamo essere tentati di vedere in una spiegazione del genere una mostruosa svalutazione dell’amore, se non addirittura un’insinuazione malevola. Ma riflettiamo un momento e guardiamo un po’ come vanno le cose al mondo. 

Non abbiamo forse visto innumerevoli persone amare a lungo e credere al proprio amore, fin quando il loro scopo é stato raggiunto? e poi eccole voltare il dorso e andarsene come se non avessero mai amato. E poi, forse che la natura non si comporta esattamente allo stesso modo? 

É possibile un amore privo di scopi? Se é possibile allora l’amore rientra nel novero delle virtù più alte, che sono senza dubbio rarissime. Forse esiste in generale un’inclinazione a riflettere il meno possibile sullo scopo dell’amore; altrimenti si potrebbero scoprire cose che farebbero apparire in una luce meno lusinghiera il valore del proprio amore “. 

Da: Due testi di psicologia analitica- Carl G. Jung 

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. ERO SVEGLIA ha detto:

    e non sorprendiamoci di come vanno le cose…

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  2. elettasenso ha detto:

    Ieri sera leggevo Sylvia Plath e il tema era consono: scriveva perché non sostituire la parola amore con desiderio?
    Il tema è ” il tema” per eccellenza. Aperto vasto indagato osservato scritto musicato filmato…
    Eletta

    Mi piace

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