Diari 

Sto leggendo il “Diario” di Sylvia Plath. Quattrocento pagine di vibranti annotazioni di questa poetessa. 

Nel tempo ho avuto modo di leggere altri diari: nella mia giovinezza, quando frequentavo l’Accademia di Belle Arti, nei viaggi in treno avevo sempre con me un libro del diario di Anais Nin. Scrittrice davvero prolifica. La monumentale opera vanta quindicimila pagine dattiloscritte. Pubblicate in diversi volumi. Li ho letti quasi tutti. 

Un altro diario che ho avuto il piacere di leggere è quello di Virginia Woolf. 

Amo leggere i diari perché sono tracce sempre diverse, non omogenee e senza maschera, del riverbero del tempo dell’anima di chi scrive. Impressioni, stati d’animo, umori variabili – continuamente variabili – come il cielo in primavera. Acquazzoni temporali grandinate e poi, cielo terso turchese pulito lindo. 

Il diario si scrive per sè. Non per altri. Quindi ha meno filtri e condizionamenti. La scrittrice o lo scrittore si sente libero di annotare eventi e sentimenti senza coerenza, continuità logica, costrutto narrativo e finalità esterna. Il diario è uno strumento per esteriorizzare, scrivendo, un pensiero che viene fissato sulla carta. Non rimane prigioniero tra i meandri della mente. Nel diario non si mente. 

” Penso che dopo un po’ mi abituerei all’idea del matrimonio e dei figli. Se solo non soffocasse il mio desiderio di realizzarmi in un appagato stordimento sessuale. Certo, il matrimonio potrebbe rappresentare una maniera di realizzarsi, ma solo nel caso in cui la mia arte, la mia scrittura, non fosse altro che una mera sublimazione dei miei desideri sessuali, destinata a inaridirsi una volta sposata. Se solo riuscissi a trovarlo… l’uomo intelligente ma dotato anche di fisico prestante, magnetico. Se io posso offrire tutto questo, perché non dovrei pretendere altrettanto da un uomo?”.

Sylvia Plath

Parole potenti. Quale donna artista non desidererebbe anche oggi trovare un uomo intelligente, ma dotato anche di fisico prestante e magnetico? Così intelligente da completare e non annientare la creatività artistica di una donna? 

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4 commenti Aggiungi il tuo

  1. massimolegnani ha detto:

    Mi chiedo quale delle tre artiste che hai citato abbia scritto il particolare brano che riporti.
    Opto per la Nin
    ml

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    1. elettasenso ha detto:

      No è Sylvia, comunque tutte degne donne e scrittrici.

      Mi piace

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