Guarda dentro te stesso

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Quando ho visto a Ottoemezzo, tempo fa, la trasmissione dedicata agli stoici, ero certa di aver letto Seneca ma non ricordavo di aver letto Marco Aurelio. Non potevo verificare perché ero lontana da casa. Quando sono tornata ho guardato nella collana dedicata ai classici greci e latini. Il libro di Marco Aurelio c’era e, considerato le sottolineature, lo avevo anche letto. 

Comunque l’ho ripreso in mano e riletto. Titolo: Contro le lusinghe del mondo. Ora comprendo perché l’ospite stoico Pigliuzzi  presente a Ottoemezzo, in trasmissione diceva che ogni mattina si preparava alla giornata meditando sulle riflessioni di Marco Aurelio. Dovremmo farlo tutti. Ora comprendo anche perché più volte lo stoicismo è stato paragonato al buddismo. Molti punti in comune: la medesima difficoltà attuativa almeno per una passionale come me. 

Ma comunque interessante: materiale su cui riflettere quotidianamente per temperare le passioni e trovare un senso. Per ricordarci ricordarci ricordarci dell’impermanenza. Non siamo eterni. “Foglie! E le une il vento/ sparge tutte per terra / così d’uomini stirpe” Omero Iliade 

Alcune riflessioni di Marco Aurelio:

” insensibile a ogni malvagità, atleta nella gara più sublime, invulnerabile da passione, sommerso interamente in un lavacro di giustizia; pronto ad accogliere amoroso, con l’anima tutta quanta, quello che accade e quello che gli viene assegnato, tutto; quest’uomo raramente e soltanto per comune bisogno del prossimo si preoccupa di ciò che dice un altro, di ciò che un altro fa o pensa. Quest’uomo sa che in suo potere è unicamente la propria interiorità e pensa senza interruzione alle cose proprie, quelle che l’universale connessione degli eventi gli arreca … “.

L’universale connessione degli eventi non ricorda anche il principio della sincronicità? Le cose nostre non sono forse arrecate da un insondabile, ma affascinante, gioco del fato? Non ci è dato di sapere e prevedere l’intreccio e il percorso il nodo la trama il filo cucito o scucito che ci porterà a scelte e fatti. Proprio perché legati all’insondabile ed effimero filo della vita non è il caso di iniziare a valutare in modo differente, dando il giusto peso e senso, i piccoli o grandi avvenimenti e incidenti che ci capitano? 

Per questo a me piace la filosofia: a me serve per disciplinare come un pettine le lunghe chiome di Medusa. Senza questo strumento io sono inevitabilmente preda delle ondate degli impulsi, le maree degli umori, gli incendi delle passioni. 

E voi? Amate la filosofia?

 

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11 commenti Aggiungi il tuo

  1. rossasciamana ha detto:

    Amo la filosofia ma preferisco lo sciamanesimo, e il distacco dalle emozioni mi sembra una fuga e nella filosofia anche viene spesso predicato, per me è un approccio patriarcale questo, ma è una mia idea, trovo però sempre interessanti spunti di riflessione tra le tue pagine il che mi piace molto.

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    1. elettasenso ha detto:

      Il distacco dalle emozioni penso sia impossibile, sono d’accordo con te. Lo sciamanesimo non lo conosco, approfondirò leggendo ti. Buona serata e grazie per il contributo
      Eletta

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  2. Enri1968 ha detto:

    Non ne ho mai letto….forse sempre troppo da seguire.
    Devo riconoscere che il post mi invita ad avvicinarmi. Grazie.

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    1. elettasenso ha detto:

      Grazie a te ciao Enri

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  3. Transit ha detto:

    Mi piace la filosofia in carne e ossa perché mi aiuta a essere concreto e rimanere con i piedi nudi su madre terra. Dopodiché inizia la sarabanda delle idee e dei pensieri che volano alto e scendono in picchiata o planando dolcemente nel fitto reticolo degli esseri umani arroccato perché sguarniti di difese autentiche senza finzioni.

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    1. elettasenso ha detto:

      In realtà la filosofia è emanazione di esseri umani, quindi con peso terreno. Non è aerea e lontana. Semplicemente condensato di riflessioni umane. A me piace perché mi aiuta a riflettere. A scuola la odiavo. Ma così, purtroppo, capita per molte materie. Come il greco e il latino che solo dopo hanno acquistato importanza nella mia vita. Perché legati alla etimologia delle parole.

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  4. Transit ha detto:

    Paradossalmente la lentezza speculativa della filosofia dovrebbe incanalare e controllare il fuoco che arde dentro di noi che si sprigiona dalla pelle.

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    1. elettasenso ha detto:

      Così è per me. Mi aiuta a tenere la giusta distanza. Non facile, ma meglio provarci per stare meglio.

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  5. elettasenso ha detto:

    Avrei voluto commentare il tuo post sui supermercati. Perché non c’è la possibilità di intervenire nel tuo blog?
    Ciao
    Eletta

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  6. Transit ha detto:

    Eletta per quanto vedo e tu te ne puoi accertare, c’è chi viene a commentare i miei post, per cui mi giunge nuova la tua annotazione e poi ne sarei onorato che tu venga da me. Sei gradita. Il mio secondo commento era rivolto solo a te, scritto da ciò che ho percepito di te. Solo dopo l’ho reso più generale.

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  7. elettasenso ha detto:

    Ci deve essere stato un qui pro quo: non eri tu la persona a cui mi rivolgevo ma a un blogger che ha scritto sul tema “supermercati ” e che non ha l’accesso ai commenti. Devo verificare chi è. Da te vengo sempre volentieri. Ciao caro

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