Eravamo quattro amici al bar 

Qui mi piace. Mi piace il clima l’atmosfera il tavolino con le bibite le chiacchiere leggere i tic i vestiti le pettinature; che ciascuno venga con il suo sacco vuoto o pieno con i suoi sandali o scarpe alte; che ogni tanto arriva uno scroscio di risate e ogni tanto un ragionamento più articolato: ma che comunque nessuno si prende troppo sul serio; qui mi piace venire e trovare calore umano condivisione commenti parole e silenzio. 

Sono da poco arrivata in questa piazzetta e, francamente, non so neppure io perché: mi sono seduta e subito ho visto persone che si sedevano accanto a me, un bicchiere e due parole, tre bicchieri e dieci parole, piano piano è scesa la sera e non ci siamo mossi. 

Venivo da un altra piazza dove c’è più silenzio e freddo: ciascuno preso dai fatti suoi non sosta passa e va. Ombre che lasciano segni ma che non amano mescolare le tinte. Ogni colore puro. Nessuna condivisione. Il blu rimane blu il verde vuol essere verde il giallo se ne va acido come sempre per la sua strada. Il rosso squilla come un papavero. Il nero è più chiuso di un tombino e sta sempre giù. Non si creano arcobaleni nè nuove tonalità cromatiche. Non esistono sfumature nè pasticci o scarabocchi. Ogni pagina linda intatta e algida. 

Per questo senza un motivo valido o apparente o logico ho cominciato a cambiare strada fino a trovarmi qui in questa coloratissima piazzetta dove ciascuno mescola senza avarizia il suo personalissimo colore. Capita di scambiarci i vestiti i cappelli le scarpe le sciarpe i foulard le sacche. Capita di toccarsi sorridersi vedersi anche dietro gli schermi in questa nuova piazza dove sono arrivata per caso girovagando e mi sono seduta un po’ smarrita e stralunata fin quando…

Annunci

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. storiechecurano ha detto:

    Non dovresti cambiare strada. Ciò che appare in pubblico è diverso dal privato.Si tratta di responsabilità, di gestire nel privato emozioni provate, invece che esporle in pubblico e temere il confronto privato. ❤️

    Mi piace

    1. elettasenso ha detto:

      Mi spiace Lucia, mi sa che non hai compreso la metafora sulla quale è costruito il pezzo. Altri l’hanno perfettamente compresa. Per “leggere” occorre fare piazza pulita dei pre-giudizi e “accogliere” il vero messaggio, anche se sotterraneo e non sempre evidente. Io comunico, grazie al cielo, molto volentieri e senza problemi sia nel pubblico reale che nel virtuale. Grazie al cielo ho veri e vere amiche sia virtuali che reali da anni.
      Prova a rileggere il pezzo con la mente sgombra.
      Eletta

      Liked by 1 persona

  2. massimolegnani ha detto:

    metafora indovinata 🙂
    quando il cambio di una piattaforma virtuale diventa occasione per un post di piazzette e colori sgargianti, significa saper rielaborare gli eventi e farne scrittura 🙂
    ml

    Liked by 1 persona

    1. elettasenso ha detto:

      Magnifico commento. Sei proprio una persona profondamente empatica. Grazie
      Eletta

      Mi piace

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...