Grigio silenzioso e immobile

Ci si sveglia la mattina in uno stato indefinito e nebbioso, latteo. Non si sa che strada prendere. Non si ha voglia di gettare sul lastricato inutili parole. Il ferro è già stato battuto, ma la barra non si è piegata. Le piaghe alle mani fanno male. Stanno i palmi inerti sul bordo, aperti. Bussa…

Abbraccio 

C’è un infinito bisogno di abbraccio. L’abbraccio è caldo, intimo, comunicativo, includente. In questo periodo di incontri sfuggenti, virtuali, superficiali ancor di più sentiamo il bisogno di calore fisico e affettivo. Attraverso lo schermo possiamo abbracciare l’altro solo con le parole, manca il con-tatto perché mancano i sensi: l’odore, la fisicità, la temperatura del corpo.  Purtroppo…

Non amo ripetere 

Io non amo ripetere sempre le stesse inutili cose – ho detto a M. mentre mi lisciava le nude gambe con una crema nell’asettica stanza bianco latte con le fotografie e i depliant con le immagini delle nuove dee con le gambe accavallate, nello stanzino dove si vorrebbe diventare belle come le modelle immortalate. E…

Indifferenza

“Quando non mi ha a portata di mano per servirlo a tavola, un grembiulino bianco e la lunetta ricamata di pizzo tra i capelli, quando non gli servo, come una consumata serva, il piatto al desco; quando non sto seduta sul rosso divano a fargli compagnia solo respirando piano, senza muovere le labbra per emettere…

Si fletteva

Si fletteva con noncuranza sotto lo sguardo acuto dei passanti. Volava veloce sulla traiettoria tra linee cinetiche guizzanti. Le piaceva diventare proiettile e andare dritta allo scopo. Essere un punto luminoso nel diffuso grigiore cittadino.  Era solo corpo ( mentre mordevano l’asfalto i passi ). Un attimo inafferrabile: solo qualche artista neo futurista avrebbe potuto…